Ora sei nell'Archivio di Larkie



Cerca nell'Archivio

Vai all'archivio completo di Larkie (dal 1999 ad oggi)
oppure consulta gli
Articoli più recenti
N.B. - Altre schede stanno arrivando... tornate spesso nell'archivio, mi raccomando! ;@)
 
Cura e mantenimento delle rose (gennaio 2000)


Parole chiave: Rose; Ibridi di Tea


Domanda: Cosa dobbiamo fare alle ns rose piantate da alcuni anni in un giardino esposto a est, per far si che fioriscano copiosamente, e le foglie abbiano un aspetto sano e lucente e non siano perennemente attaccate dai parassiti, e ingiallite a macchie (come è successo la scorsa estate)? Quanto vanno innaffiate? Che concime dare? Che trattamenti antiparassitari applicare e da quando? Grazie in anticipo per la cortese attenzione

Laura e Maria R. - Piacenza



Risposta:Care amiche Laura, Maria &Co
Dunque le rose... belle eh? Non per niente godono da millenni di tanta fama.
Immagino che le vostre siano rose moderne, quelle che normalmente vengono classificate come ibridi moderni di Tea. O avete anche qualcuna di quelle belle favolose rose classiche che io tanto amo?
L'esposizione ad est è propizia, poiché dà la giusta dose di sole al mattino quando l'aria è più pulita e ricca di UV. Ed evita (in parte) il cocente sole del pomeriggio che fa avvizzire in fretta i fiori e spesso ha lo sgradevole effetto di scolorire brutalmente le rose a toni di rosso, come le Soraya, le Papa Meilland, le Cocktail ecc.
Quanto alle vostre domande:
  • Fiori. Come raccogliere i fiori? Occorre una buona cesoia da giardiniere, tagliente, e non le comuni forbici che schiacciano il gambo danneggiando la pianta. La rosa va raccolta col gambo lungo, tagliando circa un cm al di sopra di una gemma vigorosa (le gemme stanno all'inserzione delle foglie sul ramo) che sia rivolta verso l'esterno della pianta. Un taglio troppo alto non stimola a sufficienza la crescita del ramo fiorifero dalla gemma; troppo corto rischia di danneggiare la stessa; inoltre dovrà avere un'inclinazione parallela alla direzione della gemma. Operando in questo modo, durante la stagione riuscirete a forzare l'emissione continua di nuovi getti florali.

  • Potatura. A fine stagione, tra novembre e dicembre, la pianta dovrà essere leggermente potata per regolare esteticamente la forma del cespuglio, eliminando i rami di troppo e quelli che si dirigono verso l'interno, in modo che l'aria possa circolare liberamente tra le foglie riducendo i rischi di malattie fungine. La primavera successiva ricomincerà gioiosamente a fiorire. Ogni 5 o 6 anni, poi, la pianta va svecchiata operando una potatura vigorosa che la porti a ripartire dalla base (o quasi). Non riesco qui a compilarvi un manuale di potatura. Preferisco consigliarvi di acquistare un manuale specifico sulla cura delle rose, che potrete trovare alla Feltrinelli o in qualche altra buona libreria. In commercio ce ne sono tanti: uno abbastanza buono e che unisce il dilettevole delle illustrazioni all'utile del testo sta tra le edizioni di Gardenia (Editoriale Giorgio Mondadori) autrice Orietta Sala e si chiama, guarda un po', "Il Libro delle Rose".
    Ho detto un "manuale", quindi un libro con molto testo scritto e con disegni che vi guidino alla pratica colturale! Per affrontare con un minimo di professionalità i problemi delle coltivazioni bisogna leggere, e leggere, e poi esercitarsi col libro alla mano.

  • Annaffiature. Qui bisogna regolarsi anche col tipo di terreno più o meno drenato, e con le stagioni. Intanto, se fate un'irrigazione manuale, occorrerà lavorare il terreno al piede della pianta (senza andare troppo a fondo per non disturbarne l'equilibrio biologico) in maniera da creare una conca del diametro di un 50/60 cm da riempire d'acqua. Non esagerate colle bagnature, ma non lasciate mai che il terreno arrivi a seccare fino a screpolarsi. cercate di non scalzare il terreno col getto e di non mettere le radici allo scoperto. Annaffiare alla sera, possibilmente con acqua che si sia sedimentata in contenitori per qualche giorno; evitare di bagnare le foglie.

  • Concimi. Ogni due o tre mesi, partendo dall'inizio di marzo, io uso un concime granulare (che mescolo al terreno alla profondità di uno o due cm) del tipo del "Concime per Rose" della Compo. Per le rose in vaso, cui l'annaffiatura tende a depauperare il terreno da sali minerali e nutrimenti, ogni decina di giorni aggiungo un po' di concime liquido all'acqua. Ma non bisogna esagerare: molte piante ipernutrite tendono a sviluppare la parte verde a scapito della fioritura.

  • Parassiti. Non facciamocene una fissazione. In un ciclo biologico equilibrato c'è posto per le piante e per una -moderata- quantità di parassiti. Io considero meglio accettare qualche bestiola dannosa alle mie piante -che poi alla lunga risulterà anche lei essere propizia a qualche altra cosa- che non avvelenare l'ambiente ed isterilire il terreno.
    Contro gli afidi in primavera adopero un infuso che mi preparo io lasciando a bagno per una settimana o due in un litro di acqua fredda due di quei sigari che si chiamano "Toscanelli". Opportunamente sbriciolati. Dopo due settimane filtro il tutto e lo spruzzo sulle colonie di afidi che deturpano il patrimonio di boccioli delle mie piante. Innocuo per le preziosissime coccinelle e micidiale per gli afidi. Provate.
    Contro la vespa Megachile, che ritaglia graziosi cerchietti dalle foglie delle rose per farsene nidi nel terreno di altre piante, c'è poco da fare. Se il fenomeno, verso giugno, si annuncia troppo devastante, l'unica è coprire per qualche giorno le piante con un telo di garza leggero e rado in modo che la Megachile vada a cercare altrove la materia prima per i suoi nidi.
    Per altri parassiti o peggio per malattie fungine come l'oidio o la fumariosi o la ruggine di cui mi avete descritto le macchie nere, chiedetemi specificamente volta per volta e cercherò di essere il più possibile esauriente. Non prima di avere però che abbiate individuato di che cosa si tratta; in ciò potrà esservi utile il famoso "manuale" oppure il portare parte della pianta malata al più vicino Consorzio Agrario, dove vi indicheranno certamente il nome dell'assassino. Ed in ogni caso una pianta ben curata e vigorosa reagisce meglio e spontaneamente agli attacchi.
Abbiate cura dei vostri preziosi roseti, Laura, Maria & Co, e non dimenticate che:

  1. Non deve passare giorno senza che le abbiate guardate accuratamente (ed amorosamente) e da vicino una per una per vedere che cosa va e che cosa non va.

  2. Ci sono specie e varietà di rose che fioriscono moltissimo ma hanno brutti cespugli, altre che hanno minor portata floreale ma vi ricompensano con foglie e portamenti tali da non far rimpiangere la minore fioritura. Alcune sono più resistenti ai parassiti e alle malattie (come le rose antiche e le botaniche) altre, le più ibridate, sono geneticamente molto più attaccabili.

Larkie




| Home | Curriculum | Appuntamenti | Consulenza | Archivio | Libro degli Ospiti | Banca del Seme | Link |

Speciali: Giardini Letterari

Scrivi a Larkie

Made with Macintosh


Copyright © 1999-2003 - Progetto e testi di Mario Cacciari

Bravenet.com